CONCEPIMENTO

LA FECONDAZIONE E L'INIZIO DELLA GRAVIDANZA

Al fine di poter comprendere il complesso processo della fecondazione, occorre innanzitutto apprendere alcune nozioni essenziali che riguardano l'organismo femminile, iniziando in questo caso da un'analisi delle caratteristiche dell'apparato genitale femminile. L'apparato genitale femminile è generalmente distinto in due parti: 
1. l'ovaio, ossia l'organo ghiandolare all'interno del quale si sviluppano gli ovuli; 
2. la salpinge (o tuba uterina o tromba di Falloppio), l'utero e la vagina, che insieme creano un canale. 
Queste ultime tre sezioni hanno funzioni specifiche: 
. all'interno dell'ovaio si sviluppa l'ovulo; 
. la salpinge ha una funzione di condotto, ossia permette il passaggio dell'ovulo dall'ovaio all'utero; 
. l'utero è il luogo che accoglie e lascia che si sviluppi l'ovulo nel momento in cuoi viene fecondato; 
. la vagina, infine, svolge una funzione di passaggio per il feto, nel momento del parto, e di ricezione del pene e quindi degli spermatozoi nel momento del coito maschile. I due principali agenti del processo di fecondazione sono l'ovulo femminile e lo spermatozoo maschile. 
L'ovulo, ritenuta da molti la cellula più importante dell'organismo femminile, è prodotto in quantità unica durante il ciclo mestruale e per un periodo della vita biologica della donna di circa 40 anni, producendo così circa 400/500 ovuli nell'arco di un'esistenza fisica. Inoltre, questa cellula non ha la capacità di muoversi autonomamente: pertanto, per passare dall'ovaio all'utero, deve affidarsi al movimento di ciglia poste all'apertura della salpinge, che la fanno avanzare. Lo spermatozoo, invece, è una cellula molto piccola composta da una testa e da una lunga coda sottile. Quest'ultima, grazie a dei movimenti flessuosi, permette allo spermatozoo di muoversi. La formazione degli spermatozoi avviene nelle ghiandole testicolari, che possono essere definite come l'equivalente maschile delle ovaie femminili. Inoltre, questi fuoriescono durante la eiaculazione o coito: nel caso in cui tardi, nel giro di 40 giorni circa, gli spermatozoi invecchiano e si dissolvono.
 

L'INIZIO DELLA GRAVIDANZA BIOLOGICA

Dal punto di vista strettamente biologico, la gravidanza comincia quando l'uovo si impianta nella mucosa uterina, nel momento in cui passa dalla tuba all'utero grazie al movimento delle ciglia mobili ed alle contrazioni della tuba stessa . Durante la fase di spostamento, l'uovo fecondato comincia anche a moltiplicarsi ed a suddividersi in tante piccole cellule, fino ad assumere al quarto giorno l'aspetto di un agglomerato di cellule che viene chiamato morula. Giunta nella cavità uterina, la morula rimane libera ancora per due o tre giorni, tempo necessario per trasformarsi nuovamente differenziandosi in: 
. embrione 
. blastocisti, che al sesto giorno attacca la mucosa uterina (endometrio)e in 24 ore vi si impianta. 
Quando l'uovo fecondato arriva nella cavità uterina, l'endometrio è in una condizione ottimale di nutrizione, ovvero: 
1. il suo volume è aumentato; 
2. i vasi si sono arricchiti incrementando così la quantità di sangue e di ossigeno da esso trasportato; 
3. le ghiandole hanno raggiunto le loro massime dimensioni e la più completa attività secretiva. La blastocisti partecipa in modo attivo all'adattamento dell'endometrio in quanto orienta il metabolismo e lo sviluppo dei tessuti che lo circondano grazie alla gonadotropina corionica, un ormone prodotto dalla stessa blastocisti, ed altre sostanze che permettono lo sciogliersi della parete uterina e l'impiantarsi della blastocisti. Il mutamento prodotto è funzionale al feto che deve essere nutrito mediante il tessuto in cui si è annidato ed è la naturale conseguenza dell'equilibrio ormonale raggiunto fra estrogeni e progesteroni. 
La gonadotropina corionica infatti un ormone molto importante ed interessante da scoprire e comprendere nella sua funzione: la sospensione delle mestruazioni durante la gravidanza ha un significato rispetto alla protezione dell'uovo, in quanto il ruolo delle mestruazioni è il distacco ed il disfacimento della mucosa uterina, fatto che provocherebbe anche l'espulsione dell'uovo stesso. Le mestruazioni compaiono nel momento in cui l'organismo cessa la produzione di progesterone, cosicché l'uovo può proteggersi dalla sua distruzione impedendo che ciò accada: ed è qui che entra in gioco la gonadotropina corionica che svolge appunto la funzione di stimolare l'ovaio a produrre in continuazione progesterone. La produzione della gonadotropina aumenta di giorno in giorno per poi venire eliminata attraverso le urine (questo giustifica l'utilizzo dell'esame delle urine come test di gravidanza).
 


I PRIMI GIORNI DOPO LA FECONDAZIONE

Nella zona dell'endometrio in cui l'uovo si annida, vanno a riunirsi umori di materiale proteico chiamati edemi congestizi; da qui, la mucosa assume un aspetto gonfio, ricco di strutture vascolari che si fanno tortuose e si dilatano sempre di più. Dopo circa dieci giorni dalla fecondazione, introno all'uovo si creano degli spazi pieni di sangue maternocce rappresentano le prime forme del sistema di nutrimento a disposizione del feto. D'ora in poi la mucosa cambia gradualmente grazie all'azione degli ormoni della gravidanza fino a non presentare più alcuna delle sue caratteristiche originarie. In questo caso, parliamo di trasformazioni deciduali: 
1. parietale, ossia diffusa su tutte le pareti dell'utero; 
2. basale, ossia al di sotto dell'uovo; 
3. capsulare, ossia che ricopre l'uovo. 
Queste tre membrane verranno poi espulse al momento della nascita, tanto che il termine«trasformazioni deciduali» indica proprio lo sfaldamento e la caduta a cui sarà sottoposta parte della parete uterina al momento del parto. 
Intorno al quindicesimo giorno dalla fecondazione, l'uovo che continua ad espandersi può corrodere qualche vaso provocando una piccola perdita di sangue. Possiamo facilmente essere tratti in inganno e pensare ad una perdita mestruale, in quanto, oltretutto, si verifica proprio nei giorni normalmente previsti per il mestruo. In realtà, è solamente un'emorragia da impianto, senza alcun significato patologico.
 

I PRIMI SINTOMI ED IL TEST DI GRAVIDANZA

Aspettare un bambino è una gioia, che comporta una lunga attesa. E’ importante sin dai primi sintomi iniziare a pensare positivamente al periodo di gravidanza e al bambino che verrà, limitando le ansie e le paure. I primi sintomi che si incontrano in caso di gravidanza sono: ritardo del ciclo mestruale, accrescimento sensibile del seno, possibile leucorrea, ossia alcune perdite bianche, trasparenti, che a volte, possono essere leggermente tinte di rosso. A questo punto è necessario fare il test di gravidanza, sono possibili due vie: Il test che si acquista in farmacia e che rileva la gravidanza misurando l’ormone B-HCG nelle urine, anche dopo i primi giorni di ritardo, oppure attraverso un prelievo di sangue, da effettuare presso un laboratorio di analisi, che misura lo stesso ormone sul sangue; tale test è più sicuro del precedente e dà anche l’informazione della eventuale settimana di gravidanza. I test che si acquistano in farmacia ormai sono molto sensibili ed affidabili, ma anche in caso di risultato positivo a tale test è meglio fare il prelievo in laboratorio per avere informazioni più precise utili anche al ginecologo.



2 commenti:

  1. ciao ascolta volevo sapere un informazione. ho un bimbo di 4 mesi che allatto ma a gennaio mi sono tornate le prime mestruazioni, vorrei avere subito un altro figlio quando e il momento in cui sono piu fertile?

    RispondiElimina
  2. ciaoo ascolta quando voi smetere di allattarlo tuo figlio ? perche se voi unaltro figlio e meglio che non lo allatti piu e poi se ai avuto gia le prime mestruale poi rimanare ugualmente inginta devi sempre provare ti faccio i auguroniiiii

    RispondiElimina